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Le Rassegne

Teatrali al Joyce

 
 
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Direzione artistica Tomaso Thellung
Organizzazione generale Marie Paule Starquit

Auditorium del Liceo James Joyce - ARICCIA
stagione 2008/2009

info e orari

PROGRAMMA PER I BAMBINI

23-24 ottobre 2008
solo matinée per le scuole

STORIE DI SCORIE

Questo spettacolo ha ricevuto il Premio Nazionale Legambiente 2005

di e con ULDERICO PESCE

Torna il successo della scorsa stagione, ma questa volta riservato solo alle scuole.

“Storie di Scorie” vuole ricostruire prevalentemente l’avvento dell’industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica.

“Lo spettacolo è bellissimo, asciutto, antiretorico, Pesce è bravissimo, sa fare denuncia e arte allo stesso tempo.” M. Lucidi AVVENIMENTI

“E’ un grande successo e un grande piacere sentire le sue storie di scorie. Pesce riesce a tenere avvinto il pubblico col racconto di cosa sia l’uranio.”
G. Capitta IL MANIFESTO

“E’ un provvidenziale lavoro che appartiene alla scena della denuncia.”
R. Di Giammarco LA REPUBBLICA

“Uno spettacolo pregevole: intenso, sofferto, dal sapore meridionale.” G. Malatesta IL MESSAGGERO

“Uno spettacolo festeggiato con continui applausi a scena aperta scaturiti da una sentita adesione da parte di un pubblico che Pesce riesce a trascinare, commuovere e convincere.” T. De Matteis IL TEMPO

“Ulderico Pesce tra i fenomeni del nuovo teatro italiano” M. Fratoddi NUOVA ECOLOGIA

25 ottobre 2008

TANGO

ROLANDO RAVELLO E CRESCENZA GUARNIERI

scritto e diretto da Francesca Zanni
Musiche originali Daniele Silvestri

In un ambiente unico, che successivamente capiremo essere diviso in due parti distinte, un uomo e una donna raccontano la loro storia, parlando direttamente al pubblico.

Lui è un ragazzo di circa 30 anni, ricco, arrogante, in evidente conflitto con il padre, un uomo duro e autoritario che non gli ha mai permesso di seguire le sue inclinazioni. La madre invece viene descritta come una donna molto affettuosa, anche se debole e incapace di contrastare il marito.
Il ragazzo è figlio unico, nato tardi e quindi per questo molto coccolato e viziato, anche se non è completamente felice della sua vita: non ha grandi ideali.
La ragazza ha più o meno la stessa età. Anche lei parla dei genitori, descrivendo la sua come una famiglia normale, che non era pronta ad affrontare quello che le è successo: è rinchiusa in un carcere e l'unica cosa che le permette di non impazzire è un gioco, ossessivo, che fa con le parole.

Nel corso del racconto si capisce che le vite dei due personaggi scorrono parallele e stranamente incrociate, i due non si parlano mai tra di loro, ma piano piano capiamo che una relazione c'è.

Lei parla delle torture a cui viene sottoposta, fisiche e psicologiche, di come i suoi aguzzini le abbiano portato via il marito, che poi sarà ucciso, e di come abbia scoperto, proprio in carcere, di essere incinta.
Lui invece, che ha lasciato la casa dei genitori per tornare nella casa dove viveva da bambino, si accorge di essere spiato da un gruppo di gente, che staziona giorno e notte sotto le sue finestre… finché un giorno una donna anziana si stacca dal gruppo, gli si avvicina e lo chiama per nome, ma quel nome non è il suo.
Almeno questo è quello che lui crede.
Lui crede di essere figlio di un ex militare, uno di quelli del golpe in Argentina.

Nel frattempo la donna in carcere ha partorito, ma le hanno portato via il bambino e probabilmente presto la uccideranno.

Ora finalmente capiamo qual è il nodo che lega i due protagonisti: lei è la vera madre di lui, che è stato adottato e cresciuto dall'assassino della ragazza.
Questa rivelazione sconvolge il ragazzo, che però decide di affrontare i genitori adottivi e di essere riconosciuto come figlio di una desaparecida.
Lei passa gli ultimi giorni in carcere, ormai senza più voglia di combattere e sperare, tranne che per un momento, in cui scrive una lettera destinata al figlio, lettera che un sopravvissuto farà arrivare a destinazione.

Così, dopo 30 anni, lui legge la lettera che la madre gli ha scritto prima di morire e i due protagonisti si "parlano" per la prima volta ballando insieme un simbolico tango.

7 novembre 2008

LA LOCANDIERA
matinée e serale

di Carlo Goldoni
con Roberta Calia, Jurij Ferrini, Andrea Cappadona, Angelo Tronca,
Matteo Alì, Alessandra Frabetti, Wilma Sciutto, Ture Magro
Regia Jurij Ferrini

L’opera è senza dubbio uno degli indiscutibili capolavori goldoniani e a noi offre ancora una volta un canovaccio in lingua italiana – è un sollievo per un attore recitare talvolta senza il filtro di una traduzione – una lingua italiana particolare, ricca, calda, vitale, piena di sapore come lo è la cucina tradizionale del nostro paese e nello stesso tempo leggèra e speziata (al rosmarino direi) spesso estremamente legante; in questo senso, nel senso della ricerca delle sonorità linguistiche, il nostro lavoro - che tenta di equi-distanziarsi dall’italiano disinvolto e annacquato che ogni giorno la
televisione ci propina e da ogni manierismo teatrale – ritrova in questo testo un materiale ricco di spunti comici e di improvvise virate ritmiche, di altalene melodiche e movimenti rapidi.
Un gioiello. Ma il grottesco ha sempre qualche aspetto fosco e qualche pennellata pesante e infatti non tutta la storia appare lieve. Mirandolina si fa prendere la mano dal gioco che a tratti diventa crudele e la storia si chiude con un “non-lietofine”: il cavaliere maledirà le donne sopraffatto dal dolore per un amore non corrisposto. Se si prende questo come un gioco spensierato si può ritenere si tratti di una semplice questione di orgoglio ma a ben vedere la passione amorosa è nella vita una faccenda molto seria e prendendo alla lettera le cocenti vampate di desiderio del cavaliere per la provocatoria sensualità della locandiera si può immaginare quale emozione violenta possa muoversi nel suo petto e nel suo ventre.
Dalla cronaca apprendiamo che oggi cresce il numero dei single di entrambi i sessi. Questo la dice lunga sulla attualità di questa opera così solo apparentemente giocosa.

13 dicembre 2008

MURATORI

con Nicola Pistoia e Paolo Triestino
Eleonora Vanni

Scritto da Edoardo Erba
Regia di Massimo Venturiello

Due muratori sono al lavoro, di notte, per chiudere con un muro il palcoscenico di un teatro in disuso. Siamo a Roma, e l'area è stata ceduta al supermercato confinante che deve ampliare il magazzino. MURATORI è una commedia dove si lavora e si parla di lavoro, della condizione, delle aspettative, dei sogni e delle amarezze di chi lavora. Ma è anche un inno d'amore al teatro, un irresistibile ritratto di due perdenti, comico, imprevedibile, delicato e poetico. Lo spettacolo è giunto alla sua quinta stagione di repliche.

Alla esasperata concretezza dell'azione portata avanti dai due muratori si contrappone il misterioso disegno di una aristocratica figura femminile quasi irreale. Due mondi diversi, due dimensioni incomprensibili che un interminabile muro vorrebbe tenere separate per evitare il caos che un impossibile rapporto potrebbe generare. Ma è davvero sufficiente alzare un muro per mettersi al riparo dalle nostre diversità?

24 gennaio 2009

LIBERTA' E PARTECIPAZIONE

con Gianni D'Addario, Domenico Laddaga
Adattamento e regia: Domenico Laddaga
Musicisti: Gianluca Vecchio (chitarra), Simone Iraci (tastiere), Dario Iacovelli (basso), Daniele Sergio (Batteria)

Un po' di anni fa scendere per le strade, o riunirsi nei teatri per discutere, proporre, osservare, faceva parte della vita di quasi ogni cittadino, rappresentava la normalità. E del resto Gaber lo dice: Che cambiamento, eh? Io mi ricordo che qualche tempo fa si parlava, si parlava, si parlava con i comp…con gli amici, si parlava nelle case, ma anche fuori, nelle piazze, si discuteva, si discuteva di tutto, il mondo, la politica, la vita, i fatti personali, insomma si parlava…anche troppo!
Poi di colpo, niente! No, voglio dire, altre cose: il tennis, i vini del Reno, com'è la neve a Cortina…per carità io non c'ho niente contro la montagna e neanche contro il tennis o il cricket o lo squash.
Ci dev'essere uno strano godimento a sentirsi inutili, perché sono tutti più allegri, più ottimisti…
E' proprio partendo dal nostro campo e dal suo, il teatro, che insieme alla politica sempre più soffre di questo disertare la vita d'aggregazione, che nasce la voglia far rivivere un "poeta" del nostro tempo, esaltato dopo la sua morte e già dimenticato dai teatri di tutt'Italia. Non conosciamo il motivo di questa assenza ingiustificata, ma sicuramente del Signor G conosciamo la forza e anche quel senso di sconfitta che oggi appartiene a molti di noi. Quella sconfitta che ci fa sentire appunto inutili, quella sconfitta che ci fa pensare "un tempo si parlava", quella sconfitta che ci costringe ad "attraversare ossequiosamente lo squallore della nostra sopravvivenza quotidiana".
Noi, allora, saliamo sul palco, perché è quello che sappiamo fare, e insieme ortiamo il Signor G che a quanto pare non smetterà mai di insegnarci che la libertà non è stare sopra un albero" ma libertà è incontrare il nostro prossimo, condividere le nostre paure, le nostre debolezze, "partecipare" alla vita sociale e culturale del paese.

12 - 13 febbraio 2009
solo matinée per le scuole

MARIE CURIE

di e con Vittoria Piancastelli

"Sono tra coloro che pensano che la scienza abbia in sé una grande bellezza.Uno scienziato nel laboratorio non è soltanto un tecnico; è anche un bambino posto di fronte a fenomeni naturali che lo impressionano come fossero fiabe" M.Curie

Vita di Madame Curie vuole essere un omaggio a questa straordinaria donna e scienziata che assieme al marito Pierre Curie condusse, tra mille difficoltà, sul finire dell'Ottocento, gli studi sulla radioattività che portarono alla scoperta del Radio.
E' un monologo di 40 minuti circa, nel quale Maria Sklodowska in prima persona racconta e ricorda i suoi primi anni di studio a Parigi, l'incontro con Pierre, l'amore, l'organizzazione della vita matrimoniale e scientifica, la scoperta del Radio e il successivo conseguimento del premio Nobel.

E' una narrazione che predilige l'aspetto intimo e privato, una specie di inaspettata confessione, con la quale Maria decide di parlare di sé, delle sue speranze e dei suoi sogni, facendo il ritratto di un'epoca e di un ambiente ancora precluso alle donne.
Fu per la sua passione infaticabile, protagonista del suo tempo e pioniera in un campo di ricerche condotte in condizioni che oggi sarebbero impensabili; ma è protagonista anche del nostro tempo perchè tra Maria Curie Sklodowska e l'energia atomica la relazione è diretta.

14 febbraio 2009

CASA BRACCI

di Sara Conti

con
Sara Conti, Anita Zagaria, Paolo Buglioni e Jesus Emiliano Coltorti

Regia di
Ennio Coltorti

"Amore… siamo in crisi!" Questa la frase-chiave di "CASA BRACCI", una commedia esilarante scritta da Sandra Conti dai ritmi frenetici che coinvolge due genitori ex sessantottini e una figlia conformista e intransigente. Interpretata dalla stessa Conti in compagnia di Anita Zagaria, Jesus Emiliano Coltorti e Paolo Buglioni, è una commedia dissacrante che, divertendo e rilassando, e magari suggerendo riflessioni, punta il dito sui piccoli drammi relazionali dei nostri tempi in una sorta di moderna "Comedie humaine".

14 marzo 2009

RADICE DI 2

di Adriano Bennicelli

con
Michele La Ginestra e Edy Angelillo

Regia di
Enrico Maria Lamanna

Dopo il grande successo della scorsa stagione nel programma romano, ecco la tenerissima e divertentissima commedia amara di un giovane ma già affermatob autore, supportato da due grandissimi interpreti quali Michele La Ginestra ed Edy Angelillo.

Un uomo alle soglie della pensione fa il consuntivo della sua vita.
È una storia d'amore, di matematica, di paura di invecchiare più che di morire.
Lo accompagna una donna. Lo accompagna da quando erano bambini.
Tom e Gerri, l'uomo e la donna… bambini, adulti, vecchi. Lei e il suo giocare con la morte sono l'eccezione. Lui e il suo rifiuto della matematica sono la regola.
Uno spettacolo brillante, con risvolti dolci-amari, per divertirsi e per riflettere, per sorridere e anche un po' commuoversi.
Edy Angelillo e Michele La Ginestra, tornano insieme sul palcoscenico dopo l'esperienza di Rugantino, diretti dall'estro di Enrico Maria Lamanna.

NUOVA SEZIONE PER I BAMBINI

26 ottobre 2008
PETER PAN

14 dicembre 2008
UOMO RAGNO

15 febbraio 2009
BIANCANEVE

15 marzo 2009
LA SCUOLA DEI SUPEREROI

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INIZIO SPETTACOLI
ore 16.00

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BIGLIETTI POSTO UNICO (grandi e piccoli)

7,00 €

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con la collaborazione di

 

 

Auditorium del Liceo James Joyce - Via Alcide De Gasperi 20 - Ariccia
zona Palariccia - ampio parcheggio gratuito - ingresso principale dopo Bar dei Castani

Inizio spettacoli serali ore 20.45

Biglietti: Posto unico € 15,00
Ridotto Associazioni Ariccine, ATA e docenti Joyce, soci Banca Toniolo € 13,00

Studenti/Carta Giovani € 8,00

Carnet libero a 6 spettacoli (lo usi come vuoi e con chi vuoi) € 84,00
Il Carnet non è acquistabile il giorno dello spettacolo

La Biglietteria presso l’Auditorium sarà aperta il giorno dello spettacolo
dalle ore 19.00

Prevendite:
"Noi Donne" di Patrizia De Angelis, Genzano, corso A.Gramsci,12 - tel. 06.93953199
"Profumeria Sandra Mele", Ariccia, via Antonietta Chigi,12 - tel. 06.9334185
Banca "G. Toniolo" Via S. Silvestri, Genzano di Roma - tel. 06.93712266