23 gennaio 2010 ore 20.45

 
 

Associazione Culturale Logos
"RICORDA CON RABBIA"
di John Osborne

L'8 maggio del 1956, al Royal Court, andò in scena per la prima volta il testo di un giovane in cui, attraverso le vicende di un gruppo di ragazzi, con un realismo fino ad allora sconosciuto, si mostrava un forte senso di inquietudine, di frustrazione e di impotenza. che gli spettatori riconobbero probabilmente come proprio decretando a quel testo un successo inaspettato. L'Inghilterra, prima di allora, non s'era ancora resa conto di aver ormai perso gran parte degli ideali del passato, di aver smarrito i valori delle generazioni di un tempo e di aver fallito il progetto di una società ordinata e sotto controllo. In altre parole "Ricorda con rabbia" riassumeva il crollo dell'illusione di un'epoca "felix". Questo portò alla nascita di una drammaturgia più viva e, usando un termine ormai quasi obsoleto, più "organica".
La rabbia che il protagonista del testo riversava su tutti e tutto (e che un pianto improvviso e inaspettato rivelava essere al contrario fragilità) diventò addirittura simbolo di una generazione di giovani "arrabbiati" che sarà diretto preludio al '68 francese. La messa in scena oggi di un testo diventato ormai "classico", imperniata su una ricostruzione estremamente realista dei rapporti tra i personaggi e dell'ambientazione (l'Inghilterra del 56), trae la sua motivazione da alcune considerazioni: la necessità di recuperare una memoria drammaturgica che in un epoca dominata da una esasperante fretta (o frenesia?) e da una preoccupante superficialità politica e culturale, non può che offrire ai giovani materia di approfondimento e crescita e ai non più giovani di analisi e riflessione; il fatto che ogni giovane al quale ne abbia proposto la lettura sembrasse alla fine aver scoperto il proprio manifesto o addirittura il proprio "specchio"; la sensazione che il nostro paese, negli ultimi tempi spesso drammaticamente in ritardo sulle avanguardie politiche e culturali, viva, oggi molto più di allora, consonanze inquietanti con quella situazione stagnante, deludente e priva di prospettive, che dopo aver dato vita a un lungo periodo di strisciante malessere deflagrò in seguito in furiosa, tragica e spesso anche autodistruttiva "rabbia" giovanile.

con
Jesus Emiliano Coltorti
Alessia Amendola
Adriana Ortolani
Edoardo Persia
Ennio Coltorti


Regia: Ennio Coltorti

Scene: Ennio Coltorti

Costumi: Mina Bavaro

Musiche: Luigi Maiello

Traduzione: Alvisa Sapori

Adattamento: Ennio Coltorti

BIGLIETTO INTERO 15,00 € - RIDOTTO 13,00 € - GIOVANI MINORI 18 ANNI 8,00 €

Orario spettacoli
ore 20.45

Infotel 06.9330745
Per la prenotazione o acquisto dei posti senza costi aggiuntivi

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Noi Donne Genzano - Corso A. Gramsci, 12 - Tel. 06 93953199
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