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27 gennaio 2008

Giornata della Memoria

ingresso gratuito

 
 

Ass. cult. Teatroinaria - Stanzeluminose
Presenta

Paolo Triestino

Nicola Pistoia

Paola Minaccioni

in
"Li romani in Russia"

di Elia Marcelli
Adattamento teatrale di Marcello Teodonio

Musiche originali di Pino Cangialosi


eseguite dal vivo da
Sade Mangiaracina al pianoforte
Sara Natalizi al flauto traverso
Michele Secci al clarinetto


disegno luci Mirco Maria Coletti
ufficio stampa Serena Grandicelli

Regia di Stefano Messina

Tra il 1939 e il 1943 Elia Marcelli (Roma, 1915-1998) partecipa a quattro campagne di guerra come sottotenente di complemento: Francia, Jugoslavia, fronte greco-albanese e Russia. Durante queste campagne si distingue sia per l'impegno militare, sia per una attività volontaria di alfabetizzazione di numerosi soldati. Ferito e invalido di guerra, è insignito della croce al merito di guerra e decorato al valor militare.

Una volta tornato in patria, Marcelli lavora per lasciare la testimonianza della propria esperienza nella guerra di Russia (che costò la vita a più di 200.000 italiani), e lo fa con lo strumento che più gli sembra vicino a esprimere la verità: il dialetto, il suo dialetto romano colloquiale e schietto, l'unico strumento capace di raccontare fino in fondo l'immane tragedia di quella vicenda. Così nasce il poema Li Romani in Russia, che ricostruisce, con la forma tipica del genere epico, e cioè le ottave classiche, la campagna di Russia, e che è considerato dalla critica letteraria una delle opere più importanti della letteratura in romanesco della seconda metà del Novecento.

Nel poema la storia di Remo, Peppe, Mimmo, Sarvatore, Nicola, er Professore, e soprattutto Giggi, l'amico fraterno della voce narrante, è raccontata rispettando assolutamente la verità della storia, alternando i registri stilistici, dal grottesco (la parata iniziale) al lirico, dal narrativo al tragico, e facendo rimanere il racconto costantemente sul livello d'una immediata leggibilità. Ne viene fuori un quadro straordinario di verità, dove il freddo e la fame, la paura e l'angoscia, la volontà di fuga e la scelta di rimanere fermi nel rispetto del proprio dovere e nella solidarietà fra commilitoni sono verità che si evidenziano dai nudi fatti.

Noi seguiremo questa tragica epopea, dall'inizio alla fine, attraverso cinque momenti: l'adunata alla caserma romana della Cecchignola e il viaggio (dal 25 giugno alla fine di luglio del 1941); l'attraversamento delle nazioni balcaniche e della steppa russa (agosto-settembre); la battaglia sul fiume Dnjepr (ottobre); le battaglie, il gelo del "feroce" inverno 1941/42; la conclusione della tragedia, dall'avanzata degli eserciti italiano e tedesco sulla steppa del Don (estate del '42), alla controffensiva dell'esercito russo, alla battaglia di Arbusow, fino alla ritirata degli eserciti italiano e tedesco (gennaio 1942).

INGRESSO GRATUITO

Orario spettacoli
domenica ore 17.30

Info e prenotazioni 06.9088337

Prenotazioni via SMS al 331.2316153
(indicare nome, giorno, n° di posti)
RITIRO BIGLIETTI PRENOTATI ENTRO LE ORE 13 DEL VENERDì PRECEDENTE

Orari botteghino
dal martedì al venerdi 10-13/16-19
Viale Regina Margherita 6 - Formello